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Associazione Giovani Cooperatori: incontro su un tema scottante

Con grande prova di coraggio l’Associazione Giovani Cooperatori Ravenna ha scelto di affrontare un tema delicato, quello delle gare d’appalto, durante il Cooperaperitivo tenutosi il 13 maggio presso l’ostello Antico Convento di San Francesco a Bagnacavallo.
Hanno deciso, infatti, di trattare un tema scomodo – ha spiegato il presidente dell’Associazione Marco Balducci -, iniziando l’incontro proprio con la proiezione della puntata del 25/11/2007 di Report, nota trasmissione giornalistica, in cui veniva messo sotto accusa il sistema con cui alcune cooperative del Lazio si aggiudicavano gli appalti pubblici, puntando sull’esternalizzazione dei lavoratori e su tipologie contrattuali a basso costo che non corrispondevano alle reali competenze degli stessi.
Dopo la proiezione del filmato si è aperto un acceso e costruttivo dibattito mediato dal giornalista Cristian Fossi che ha interrogato sull’argomento gli ospiti presenti: l’avvocato Pietro Cottignola, Pasquale Logoteta (ispettore del lavoro della DPL di Ravenna), Antonio Cinosi (segretario prov.le Fisascat – CISL)) e Sauro Bettoli (direttore CICLAT).
L’avvocato Cottignola ha esordito contestando il voler far sempre di tutta l’erba un fascio: «Il nostro mondo cooperativo – ha spiegato – è diverso, non è impostato in questo modo, c’è molta differenza tra le cooperative del territorio ed alcune che vengono da fuori con cui ci si deve confrontare.»
Rispondendo alla domanda di Fossi su come sia possibile che le gare d’appalto vengano vinte da cooperative che non rispettano le regole, Cottignola ha risposto identificando la causa nella mancanza di controlli e nella mancata differenziazione, in alcuni casi, delle figure dell’appaltatore e del committente.
Anche Antonio Cinosi, ha precisato la differenza tra le cooperative romagnole e quelle di altre regioni e ha fatto i complimenti ai giovani cooperatori per la scelta del  filmato, «perché questo tipo di cooperative sono quelle che vanno combattute per difendere il nostro sistema cooperativo che invece è sano.»
Ha sottolineato poi come gli appalti non debbano essere un modo per destrutturalizzare le condizioni del lavoro e che per migliorare la situazione sarebbero necessari la fine del sistema di esternalizzazione dei lavoratori e il rispetto delle regole d’appalto.
Fossi ha dato quindi la parola all’ispettore del lavoro Logoteta, che ha raccontato come anche nella provincia di Ravenna si verifichino casi di cooperative “dubbiose”, che spesso, ma non in tutti i casi, provengono da altre regioni. Nel novembre del 2007 è stato istituito un Osservatorio permanente con lo scopo di monitorare la situazione delle cooperative della provincia di Ravenna e garantire il rispetto delle regole.
Questo però, come hanno ribadito alcuni partecipanti all’incontro ed anche il sindacalista Cinosi, non basta in quanto i controlli dovrebbero riguardare anche chi commissiona gli appalti e non solo le cooperative che vi partecipano.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Sauro Bettoli, che seppure d’accordo sul fatto che il servizio di Report fosse in qualche modo incompleto, ha aggiunto come purtroppo corrispondesse alla realtà dei fatti.  In un contesto che vedeva la presenza di Giovani Cooperatori, Bettoli  ha poi consigliato ai futuri dirigenti quanto sia importante al giorno d’oggi, per poter comptere nelle gara d’appalto, curare sia gli aspetti tecnici nella fase di presentazione dell’offerta, sia i  rapporti personali col committente, cercando di agire sempre e comunque in linea con lo spirito cooperativo ed i valori che differenziano le cooperative dalle altre imprese.
Il punto di vista che ha messo d’accordo tutti gli ospiti e i partecipanti al Coopaperitivo dei Giovani Cooperatori è che accanto ad un’azione giuridica che agisca sugli appaltatori irrispettosi, dovrebbe essercene anche una politica che garantisca il rispetto delle regole delle gare d’appalto da parte dei committenti.

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